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Esistono
molti luoghi comuni errati sui curriculum e su come
andrebbero scritti.
Tutti sembrano avere un’idea
diversa su come andrebbe stilato, e tutti dichiarano di
possedere l’unica formula efficace. Ci sono sì regole che
bisogna seguire, come quelle elencate di seguito, ma c’è
anche molta libertà di manovra.
Se il Curriculum Vitae è inviato prima di aver incontrato
qualcuno,
il suo
scopo è quello di presentarvi e di farvi ottenere un
colloquio o un incontro.
Il Curriculum Vitae non è necessariamente il primo passo
verso l’assunzione. Può aprire una porta, ma può anche
essere inviato dopo l’incontro con un eventuale datore di
lavoro, per sollecitare una decisione.
I
curriculum vengono spesso usati da chi li riceve per
scremare la lista dei candidati, piuttosto che invitarli a
un colloquio. È
molto probabile che la prima persona che leggerà il vostro
Curriculum non sarà la stessa che incontrerete all'eventuale
colloquio. La persona incaricata di smistare i Curriculum e
di eliminare quelli non adatti si basa spesso su una
semplice lista di requisiti irrinunciabili. Per riuscire ad
ottenere un colloquio, dovrete stilare un Curriculum in
grado di superare questa fase.
Durante il colloquio, il vostro curriculum può fornire
alcuni spunti per la conversazione. È accettabile tenerne
una copia di fronte a voi, ma usatelo solo quando è davvero
necessario.
La grafica e l'impaginazione devono rendere il curriculum
leggibile e facile da seguire.
Usate titoli concisi e chiari,
un carattere largo e facile da leggere (come ad esempio
Times New Roman, Courier o Arial) e fate molta attenzione ad
evitare errori di ortografia o grammatica. Usate carta
semplice e di qualità. Carta colorata e bordi originali o
eleganti non aggiungono nulla, a meno che il posto di lavoro
non sia di tipo creativo, ad esempio nel campo della grafica
o della pubblicità.
Evitate di inviare fotocopie
di cattiva qualità. Le buone stampe non costano molto, e poi
stiamo parlando della vostra carriera.
Nel curriculum mettete in evidenza soprattutto successi
specifici e quantificabili,
piuttosto che i doveri e le responsabilità previsti dai
vostri impieghi passati. I potenziali datori di lavoro
vogliono leggere qualcosa di interessante senza perdere
tempo prezioso con notizie scontate.
Siate sinceri. Non gonfiate le vostre esperienze per farle
sembrare più interessanti.
Se, durante il colloquio, non sarete in grado di superare un
esame minuzioso, non otterrete il posto.
Scrivete in uno stile chiaro,
conciso e usate molti termini “attivi” (come ottenere,
creare, aumentare, lanciare, negoziare, ecc.). Se non vi
sentite a vostro agio con questo stile, usate frasi
essenziali come ad esempio “Raggiunto obiettivi di vendita
di 250 unità al mese”.
Siate sintetici.
Date risalto ai vostri successi personali più rilevanti. Ad
esempio: “Sotto la mia gestione, il fatturato è aumentato
del 120%”. Se la vostra esperienza professionale è limitata,
è sempre consigliabile includere nel curriculum le eventuali
partecipazioni in club e organizzazioni di vario tipo, che
aiutino a dimostrare la vostra volontà d’impegno.
Non scrivete un romanzo.
Il curriculum deve dare un’immagine concisa di voi e della
vostra carriera professionale. I punti chiave devono essere
evidenziati per attirare l’attenzione e creare interesse.
Mettetevi nei panni del datore di lavoro e date risalto alle
informazioni che voi vorreste leggere. Chi legge il
curriculum deve arrivare a desiderare di incontrarvi.
Mettete le vostra storia professionale e scolastica in
ordine cronologico inverso, cominciando dagli eventi più
recenti. Risulterà più facile da leggere.
Evitate uno stile narrativo.
Evidenziate i vostri successi elencandoli in punti separati:
vi eviterà di dover formulare troppe frasi complesse. Ma
attenzione, i punti brevi devono essere pensati bene.
Durante il colloquio, quanto avete accennato nel curriculum
dovrà essere sostenuto dalla vostra esperienza lavorativa o
dai vostri studi.
Fornite informazioni specifiche.
Usate numeri e percentuali per illustrare i successi
ottenuti ed il contributo che potete dare. Evitate di
vantare un merito esclusivamente personale sui vostri
successi, dando ad intendere che avete fatto tutto da soli:
quasi mai le cose stanno davvero così.
Evitate di usare abbreviazioni e un linguaggio
eccessivamente specialistico. Gli intervistatori esperti
sono generalmente dell'idea che se qualcuno è davvero
competente in una materia, riesce a parlarne e a scriverne
con chiarezza.
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