La busta paga è quel prospetto in cui viene indicato la somma di denaro che il lavoratore riceve mensilmente come compenso per il lavoro prestato.
La retribuzione si compone di alcuni elementi, tra i quali: Paga base: è la somma minima prevista nei diversi contratti collettivi nazionali. Contingenza: è l'aumento di salario che spetta in relazione alla crescita del costo della vita. Superminimo: è la quota di retribuzione che viene versata al lavoratore in aggiunta alla paga base e alla contingenza. Pertanto può essere individuale (corrisposto dal datore di lavoro per premiare la professionalità del lavoratore) o collettivo ( quando questa somma supplementare deriva da contrattazione tra azienda e sindacati. Scatti di anzianità: consistono in quella parte di retribuzione che matura in base all'anzianità di servizio del dipendente. Straordinari: riguardano le ore effettuate oltre il normale orario di lavoro e vengono pagate a parte; non possono essere più di due al giorno per un totale di 12 alla settimana. Indennità: compensi corrisposti ai lavoratori in seguito a rischi o disagi da essi sostenuti. Tra esse: l'indennità di cassa, per chi maneggia di denaro; indennità per lavori nocivi, quando un dipendente è esposto a situazioni di pericolo per la sua salute e indennità di trasferta, per compensare il lavoratore dei disagi che deve subire quando svolge la sua attività lontano dal posto di lavoro.
Nella busta paga sono anche indicati i contributi da versare agli enti di previdenza e assistenza e al Fisco.
Per i lavoratori di aziende private, per gli artigiani, i commercianti ed altre categorie, l'INPS è l’ente a cui il datore di lavoro deve versare mensilmente una quota, trattenuta dalla busta paga, per ogni persona alle sue dipendenze. Tali versamenti riguardano la pensione, l’assicurazione per la malattia, che sono tutte prestazioni che l’INPS gestisce personalmente.
Altra voce della busta paga, è la quota corrispondente all'INAIL, che è a carico del datore di lavoro e viene calcolata sulla base del grado di rischio e pericolosità della mansione svolta.
Poi c’è l'IRPEF, ossia la tassa che il lavoratore deve pagare al Fisco in relazione alla propria retribuzione. Il versamento viene effettuato dal datore di lavoro che, ogni mese, trattiene dalla busta paga delle quote di denaro calcolate applicando le aliquote, che variano per scaglione di reddito L'imposta versata rappresenta un acconto di quella definitiva, conteggiata sulla retribuzione percepita nell'arco di un anno. A fine anno, con il conguaglio, viene stabilito se il lavoratore ha pagato correttamente l'intera imposta a suo carico, oppure se la quota versata è inferiore a quella dovuta, o al contrario se le trattenute effettuate sono state superiori.
Per terminare, citiamo il TFR (o trattamento di fine rapporto) che è la somma di denaro accantonata ogni anno dal datore di lavoro e corrisposta dal dipendente al termine del rapporto di lavoro.
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