Ma vengono applicate le novità della Legge Biagi?
Alcuni dati elaborati dalla GIDP, Associazione Direttori Risorse Umane, grazie a una indagine fra i suoi associati. La GIDP, Associazione Direttori Risorse umane, ha realizzato una indagine fra i suoi associati per fare il punto sulle reali applicazioni di alcune fra le formule contrattuali introdotte dalla Riforma Biagi. Hanno risposto 66 aziende, per un totale di quasi 80.000 dipendenti, un fatturato totale di 24.000 milioni di euro e medio di 410. Ecco i risultati.
LAVORO RIPARTITO O A COPPIA E’ il contratto con cui due lavoratori assumono in soldo una unica e identica obbligazione di lavoro. Il 94% degli intervitati non lo applicherà neppure nei prossimi dodici mesi, sostanzialmente perché lo ritiene inapplicabile nella sua azienda e difficile da gestire.
LAVORO INTERMITTENTE O A CHIAMATA Il lavoratore è a disposizione del datore per essere impiegato sulla base delle esigenze aziendali. Il 12% ricorre a questo tipo di contratti nella produzione, nei call centre, nel marketing e commerciale.
SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO E’ un contratto fra lavoratore e agenzia, ma il lavoratore presta la propria attività presso l’azienda utilizzatrice. Ampio l’utilizzo, infatti il 76% degli intervistati ricorre a questo strumento soprattutto in: produzione, servizi generali, amministrazione, informatica, segreteria e commerciale.
STAFF LEASING E’ un contratto attraverso cui un’impresa autorizzata alla somministrazione mette a disposizione di altre imprese un lavoratore assunto dalla sua azienda. Il contratto è a tempo indeterminato. Il 17% applica lo staff leasing soprattutto per la fascia impiegatizia nelle funzioni: servizi generali, informatica, gestione utenti, selezione, consulenza, logistica, reception, manutenzione.
DISTACCO Il lavoratore viene messo a disposizione di un altro soggetto, per l’esecuzione di una determinata attività, da parte del proprio datore di lavoro. Vi ricorre il 46% degli intervistati, soprattutto per gli impiegati, ma anche per i quadri e gli operai per le aree: informatica, logistica, segreteria,consulenza e marketing
LAVORO A PROGETTO Si tratta di un rapporto di lavoro parasubordinato, riconducibile a uno o più progetti specifici. Lo utilizza l’85% degli intervistati e parte di questi ha convertito in questo senso i vecchi co.co.co. previsti dal precedente ordinamento.
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